IRAQ:L’ALTRA
BAGHDAD, ARTE DELLA CALLIGRAFIA IN MOSTRA A ROMA
SI APRE LUNEDÌ 'MILLE E UN SEGNÒ ORGANIZZATA DA 'UN PONTE
PER'
(ANSA)
- ROMA, 13 NOV - Basta con l' Iraq distrutto dalla guerra, dalla crisi
umanitaria e in preda all'integralismo religioso: per restituire al
paese le sue immagini di bellezza, si apre lunedì prossimo, a
Roma, 'Mille e un segnò, viaggio nel fantastico mondo delle 'Mille
e una notte attraverso la più nobile delle arti islamiche: la
calligrafia.
Punto focale dell' iniziativa - organizzata dall' associazione 'Un ponte
per...' - è una mostra, che presenta le opere di tre artisti,
attorno alla quale si snoda, per sue settimane, una serie di eventi
che spaziano dalla musica alla letteratura all’archeologia. E
e' è anche un corso di calligrafia, tenuto dai tre maestri: due
iracheni, Mohamed al Nouri e Wissam al Hadad, e .un’italiana,
Bibi Trabucchi. E proprio l’ artista italiana racconta la genesi
dell' evento. «Sono stata nel maggio scorso alla Biennale internazionale
di arte calligrafica araba di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, e
lì ho conosciuto Mohammed e Wissam. Al rientro a Roma, mi è
venuta l' idea di mostrare l' altra faccia dell' Iraq, quella della
cultura millenaria. Allora ho contattato 'Un ponte per...' che ha raccolto
con entusiasmo l' idea». Italiana, donna e non musulmana, sembra
strano che Bibi Trabucchi si dedichi con tanta passione a un' arte così
fortemente legata al mondo arabo e all' islam. «Viaggiando in
Turchia .- racconta - sono rimasta letteralmente folgorata dalle iscrizioni
arabe della moschea di Eyup, a Istanbul. Ho cominciato a studiare l'
arabo, poi la calligrafia». E lei, che faceva la giornalista,
a un certo punto ha abbandonato il mestiere per dedicarsi a tempo pieno
a questa specifica arte, che ha trovato in Iraq una delle sue massime
espressioni. «Quello della calligrafia è un settore poco
sviluppato in Italia - sottolinea - ma molta gente è interessata,
nonostante i computer e' è una grande riscoperta di questa antica
arte».
Mohammed Al Nouri e Wissam Al Hadad si sono formati all' antica scuola
di Baghdad, mentre Trabucchi si ispira a un particolare stile iracheno,
il kufico, scrittura ieratica che ha dominato fin dagli inizi dell'
Islam. Antico e classico, dunque, ma anche infinite rivisitazioni creative
saranno in mostra: un omaggio alla grande cultura della Mesopotamia,
culla della civiltà mediterranea. Durante 'Mille e un segnò
sarà esposta anche la mostra fotografica 'La violazione della
cultura irachena, patrimonio dell'intera umanità «, per
sensibilizzare il pubblico sulle conseguenze della guerra e dell' embargo
sul patrimonio culturale iracheno, e che avrà 1' obiettivo di
sostenere il progetto per la riapertura della Biblioteca Nazionale di
Baghdad. 'Mille e un segnò è la prima di una serie di
iniziative culturali curate da 'Un Ponte per...', che si svilupperanno
nel corso del 2005.(ANSA).
Angela
Abbrescia
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