15 novembre 2004 Iraq: Una mostra racconta l'altra faccia, arte e pace
13 novembre 2004 Iraq: L'altra Bagdad, arte della calligrafia in mostra a Roma



Documento: 2004 11 15

IRAQ: UNA MOSTRA RACCONTA L'ALTRA FACCIA, ARTE E PACE
(ANSA) - ROMA, 15 NOV – L’ altra faccia dell' Iraq, quella millenaria dell' arte calligrafica reinterpretata alla luce degli eventi tragici dell' attualità', e' in mostra da oggi a Roma, alla galleria II Canovaccio, nell' ambito di una serie di eventi che comprendono concerti, conferenze, corsi, letture.
''L' Iraq oggi è rappresentato dalla stampa e dai tg solo come luogo di guerra e violenza - ha detto Fabio Alberti, presidente dell' associazione 'Un ponte per' che ha organizzato l' evento insieme al Consiglio provinciale di Roma - invece e' da li' che e' nata la civiltà. Li' esistono forme artistiche millenarie come la calligrafia, nata in risposta al divieto di raffigurare le persone''. ''Conoscere gli altri aiuta a capirli meglio - ha detto il presidente del Consiglio provinciale, Adriano Labrucci - spesso i conflitti nascono dall' ignoranza. Ecco perche' e' necessario il dialogo''.
L' iniziativa vuole costituire una sorta di viaggio nel fantastico mondo delle 'Mille e una notte' attraverso le opere di tre artisti contemporanei, due iracheni e un' italiana. Bibi Trabucchi si e' innamorata dell' arte calligrafica viaggiando in Medio Oriente e si e' specializzata in un particolare stile calligrafico iracheno, il kufico. Le sue opere, delicate ed elaborate al tempo stesso, sono realizzate in china o tempera su pergamena; molte sono 1' elaborazione di un' unica parola, ''pace''. Ha esposto in Francia e negli Emirati, ma non e' mai stata in Iraq: ''spero di andarci presto'' dice.
Wissam Al Hadad, nato a Baghdad ma da cinque anni negli Emirati ''per motivi di lavoro'' (insegna all' università'), e' un calligrafo un po' speciale: le sue iscrizioni, tutte tratte da versetti del Corano, sono incise su pannelli e sculture che realizza in una terracotta che si fa inviare da Baghdad. Alcune delle opere esposte contengono delle feritoie: ''le ho fatte pensando ai prigionieri di Abu Graib” racconta. Tranne la moglie e i figli, il resto della sua famiglia e' rimasto in Iraq: ''siamo abituati alle guerre'' afferma, ma poi aggiunge ''chiunque governi 1' Iraq va bene, purché ci sia giustizia''. E poi conclude, rivolto agli americani: ''andatevene in pace, voi avete messo Saddam Hussein e voi lo avete tolto''.
Di tutt' altro genere le opere dell' altro artista iracheno, Mohammed al Nouri, che con l' inchiostro scrive frasi d' amore su bellissimi sfondi colorati. Sono frasi ispirate dai poeti di tutte le latitudini e di tutte le epoche: e' e' Neruda (''io amo perfino le radici del mio piccolo e freddo Paese'') ma anche un poeta iracheno (''i tuoi occhi sono come una foresta di palme ali' alba''). Colpisce un quadro con la frase di un poeta arabo del 7.mo secolo, che sembra scritta oggi: ''spero che il nostro stare insieme non finisca mai, nonostante la durezza del vivere. Spero che tu sarai felice anche se il mondo e' colmo di rabbia''. (ANSA).

Angela Abbrescia




Agenzia: Ansa 13/11/04
IRAQ:L’ALTRA BAGHDAD, ARTE DELLA CALLIGRAFIA IN MOSTRA A ROMA
SI APRE LUNEDÌ 'MILLE E UN SEGNÒ ORGANIZZATA DA 'UN PONTE PER'

(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Basta con l' Iraq distrutto dalla guerra, dalla crisi umanitaria e in preda all'integralismo religioso: per restituire al paese le sue immagini di bellezza, si apre lunedì prossimo, a Roma, 'Mille e un segnò, viaggio nel fantastico mondo delle 'Mille e una notte attraverso la più nobile delle arti islamiche: la calligrafia.
Punto focale dell' iniziativa - organizzata dall' associazione 'Un ponte per...' - è una mostra, che presenta le opere di tre artisti, attorno alla quale si snoda, per sue settimane, una serie di eventi che spaziano dalla musica alla letteratura all’archeologia. E e' è anche un corso di calligrafia, tenuto dai tre maestri: due iracheni, Mohamed al Nouri e Wissam al Hadad, e .un’italiana, Bibi Trabucchi. E proprio l’ artista italiana racconta la genesi dell' evento. «Sono stata nel maggio scorso alla Biennale internazionale di arte calligrafica araba di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, e lì ho conosciuto Mohammed e Wissam. Al rientro a Roma, mi è venuta l' idea di mostrare l' altra faccia dell' Iraq, quella della cultura millenaria. Allora ho contattato 'Un ponte per...' che ha raccolto con entusiasmo l' idea». Italiana, donna e non musulmana, sembra strano che Bibi Trabucchi si dedichi con tanta passione a un' arte così fortemente legata al mondo arabo e all' islam. «Viaggiando in Turchia .- racconta - sono rimasta letteralmente folgorata dalle iscrizioni arabe della moschea di Eyup, a Istanbul. Ho cominciato a studiare l' arabo, poi la calligrafia». E lei, che faceva la giornalista, a un certo punto ha abbandonato il mestiere per dedicarsi a tempo pieno a questa specifica arte, che ha trovato in Iraq una delle sue massime espressioni. «Quello della calligrafia è un settore poco sviluppato in Italia - sottolinea - ma molta gente è interessata, nonostante i computer e' è una grande riscoperta di questa antica arte».
Mohammed Al Nouri e Wissam Al Hadad si sono formati all' antica scuola di Baghdad, mentre Trabucchi si ispira a un particolare stile iracheno, il kufico, scrittura ieratica che ha dominato fin dagli inizi dell' Islam. Antico e classico, dunque, ma anche infinite rivisitazioni creative saranno in mostra: un omaggio alla grande cultura della Mesopotamia, culla della civiltà mediterranea. Durante 'Mille e un segnò sarà esposta anche la mostra fotografica 'La violazione della cultura irachena, patrimonio dell'intera umanità «, per sensibilizzare il pubblico sulle conseguenze della guerra e dell' embargo sul patrimonio culturale iracheno, e che avrà 1' obiettivo di sostenere il progetto per la riapertura della Biblioteca Nazionale di Baghdad. 'Mille e un segnò è la prima di una serie di iniziative culturali curate da 'Un Ponte per...', che si svilupperanno nel corso del 2005.(ANSA).

                                                                                              Angela Abbrescia

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